guadagnare con un blog

5 cose sui blog che ho imparato da Babbo Natale

January 10, 2008

E’ passata anche l’Epifania, che tutte le feste se le porta via, e cosa è rimasto di questo Natale? Essendo il primo Natale che passo avendo un blog, mi sono rimaste cose sui blog che ho imparato da Babbo Natale.

Eccovene 5: 

1.Siate unici:
Distinguetevi dalla massa. Fatevi sentire oltre il rumore di fondo dei blogger. Siate innovativi e stupite i lettori. Fate del vostro blog un posto come nessun altro.
2.Siate facilmente riconoscibili:
Il meglio che può succedere al vostro blog è che sia riconoscibile al primo colpo. Guadagnerà autorità e diventerà un referente nel suo campo. Sarete sulla strada giusta per creare una marca garantendo con il vostro nome e la vostra fama nel web.
3.Ottimizzate il vostro tempo:
Se Babbo Natale in una notte riesce a portare doni in tutto il mondo, non c’è ragione per cui voi mettiate come scusa per non postare e fare social networking, la mancanza di tempo. OK, lui ha le renne volanti e gli elfi che l’aiutano, però anche un compito più difficile.
4.Rispondete sempre alla corrispondenza:
Quante e-mail ricevete al giorno? 50? 100? Pff.. Babbo Natale ne riceve milioni (cartacee, per giunta) e risponde a tutte. Sono lo strumento più potente per mantenere il contatto con altri blogger e stringere relazioni con loro.
5.Siate generosi:
Nessuno e più generoso di Babbo Natale e nessuno è più amato di lui. Linkate, offrite servizi gratis, condividete. Siate generosi come Babbo Natale.

Le feste sono finite, al lavoro per fare del nostro blog un blog di successo anche grazie ai consigli di Babbo Natale.

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8 ragioni per cui un blog è come il sesso. Ma anche no.

December 27, 2007

Blog e sesso, un connubio strano, non trovate? Eppure ci sono delle cose in cui coincidono:

Eccovi 4 ragioni per cui bloggare è come fare sesso:

Se le tue misure non sono grandi, non vorrai renderle note:
    Non far vedere le statistiche del tuo feed reader se non sono incoraggianti. I lettori vanno con la massa, se la massa si iscrive al rss, si iscriveranno. Se il tuo feed counter è basso non saranno invogliati a scrivere.
Meglio poco ma buono, che molto senza qualità:
    Trovate una frequenza di aggiornamento comoda e attenetevi ad essa. E’ inutile e controproducente scrivere tanto per aggiornare il blog e far vedere che è vivo. Se offrite contenuto di qualità e postate quando lo si aspetta da voi, i lettori verranno a visitarvi anche dopo molto tempo.
Se inizi a praticarlo, non puoi stare senza:
    Il blog induce dipendenza e richiede attenzioni continue. E’ facile aprire un blog, servono solo 5 minuti. E’ lo stesso principio del "la prima è gratis, se ne vuoi ancora sai dove trovarmi" :-) Se sapete che non potrete postare con frequenza, commentare gli altri blog, fare social networking, informarvi e apprendere cose nuove, non iniziate; posticipate l’apertura a un momento più propizio.
Fallo con le giuste precauzioni:
    Cercate un host serio e ben referenziato, fate il backup dei vostri contatti e tools per bloggare, fate il backup dei vostri post, anche se sono su un server di terzi, non si sa mai.

E per par condicio, vi offro anche 4 ragioni per cui un blog NON è come il sesso:

Se sei pagato per farlo nessuno ti giudica male:
    In questo caso se sei pagato per farlo la gente ti giudicherà bene e vorrà essere come te.
Non bisogna essere in due per farlo:
    Non necessariamente. Ci sono anche blog con tre, quattro o dieci autori. Ma se non avete un partner per farlo non deprimetevi, lo potete fare anche da soli e può essere ugualmente soddisfacente.
Può farlo qualcuno al posto tuo senza problemi:
    Valoro molto il guest blogging su blog della stessa nicchia e quando l’ho praticato mi ha portato benefici. Se qualcuno "lo vuole fare al posto mio", mi contatti via mail.
Puoi bloggare su due blog allo stesso tempo:
    Se avete il tempo, non dovete inventarvi nessuna scusa per giustificare che scrivete su due blog contemporaneamente. Anzi, probabilmente lo vorrete rendere noto.

Sapreste trovare altre similtudini?

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Top 10 dei segnali che stai diventando blog-dipendente

December 25, 2007

E’ Natale, e se tra una tombolata e un fetta di panettone siete sgaiattolati al computer per bloggare un po’ e visitare qualche blog amico, c’è il rischio che siate blog-dipendenti (hey, non guardate me, questo post viene pubblicato in differita, grazie al Timestamp di WordPress!)

Sai di essere blog-dipendente se…

10.   Per scorrere tutto il tuo feed reader ci vogliono 5 minuti buoni.
9.    Hai detto a più persone “Posso smettere di bloggare quando voglio; non smetto perché non mi va, non perché sia dipendente”
8.    Ormai parli solo facendo liste di punti.
7.    Hai 4 mezzi differenti per collegarti a internet e ancora conservi un vecchio modem a 56k in caso di catastrofe.
6.    Conosci per nome di battesimo tutti i tuoi commentatori.
5.    L’ultima volta che il tuo partner ti ha chiesto di andare al cinema l’ha dovuto fare con un commento.
4.    Non ricordi il nome di un conoscente, pero sai quanti lettori via feed ha il suo blog.
3.    Qualsiasi cosa stai facendo, pensi se puoi farne un post. Stai pensando di fare un post con questa lista.
2.    La tua famiglia e i tuoi amici sanno di te più dal blog che di persona.
1.    Ti alzi di notte per andare al bagno e ne approfitti per vedere le statistiche del tuo blog.

Il primo passo è ammetterlo. Ripetete con me:
“Ciao, sono [il vostro nome qui] e sono blog-dipendente!”

Buon Natale.

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Fate questi 5 errori adesso e ve ne pentirete in seguito

December 12, 2007

Errori, errori… tutti commettiamo errori. Commettiamo errori come persone, figuratevi se non li commettiamo come blogger. Ci sono errori più o meno gravi, ma se fate i 5 errori descritti in questo post, ve ne pentirete amaramente in seguito. Sono subdoli, perché all’inizio possono non sembrare errori o errori di poco conto, ma più andate avanti nella vostra carriera di blogger più diventano gravi.

1. Non usare WordPress:
Come già detto in un precedente post i blogger si dividono in due categorie: quelli che usano WordPress e quelli che vorrebbero usarlo. Facile da installare e da usare, potente, versatile e altamente personalizzabile. Avrete a disposizione centinaia di temi e plug-in (alcuni davvero utilissimi e geniali), se ne siete in grado potete sviluppare voi stessi plug-in e creare temi. Più tutta una serie di utilities che meriterebbero un post a parte. Se avete ancora dubbi provatelo: garantito che non tornerete indietro.
2. Non  avere un nome di dominio concorde con il tema trattato:
Lo ha detto anche John Chow, se potesse tornare indietro sceglierebbe un nome di dominio differente e concorde al fare soldi on-line. Un nome di dominio dovrebbe suggerire immediatamente di cosa tratta il blog e aiuta a essere ricordati più facilmente. Se chiamate il blog con il vostro nome rischiate che venga scambiato per un diario personale (era questo all’origine John Chow dot com, per quello si chiama così) e se gli date un nome enigmatico non si capirà qual’è il tema che trattate. Inoltre un nome a tema aiuta a posizionarsi bene nei motori di ricerca e a farvi trovare da lettori interessati a quello che scrivete.
3. Non avere da subito un dominio proprio:
Qui devo fare un grosso mea culpa, all’inizio non ho preso minimamente in considerazione un dominio proprio ed è stato un grosso errore. Anche se WordPress permette importare completamente un blog avrei dovuto studiare prima la realizzazione e lo sviluppo del blog. Ho avuto l’"illuminazione" una notte e la mattina dopo ho voluto subito avere un blog con WordPress… Un dominio proprio è più professionale ed è linkato più volentieri da altri blogger e se volete convertirvi in "marca", e lanciare eventualmente altri "prodotti" (non necessariamente fisici) non potete avere un’altra marca nel dominio. Con il nuovo anno porrò rimedio all’errore.
4. Non conoscere html e css:
Non c’è bisogno di essere esperti programmatori e saper tirare su un sito da zero ma almeno le basi è necessario saperle. Se dovete fare delle piccole modifiche al template, aggiungere un link, saper posizionare dei banner ecc. Dovreste almeno sapere la differenza tra html e css, conoscere i tag e gli attributi, avere un infarinatura di come si costruisce un sito. Se poi sapete anche PHP, scripting e altro meglio così. In rete non avrete nessun problema a reperire qualsiasi tipo di informazione circa html e css, dovreste conoscerli come strumenti per aiutarvi nel vostro lavoro quotidiano.
5. Non fare il backup:
Se appartenete al 90% dei blogger che non hanno un server proprio dove è ospitato il proprio sito non dovete preoccuparvi troppo dei vostri post e del blog, a meno di catastrofi sono al sicuro presso un hoster che avrà sicuramente il proprio sistema di backup. Ma questo vi esime dal dover fare il backup dei dati del vostro PC? Pensate al bookmark, alle informazione salvate, i tools per blogger, le mail (se le conservate sull’hard disk), i contatti IM e non, quei post che avete scritto off-line e non avete ancora messo nei drafts… Se avete un portatile dovreste aumentare le precauzioni: Un colpo fortuito, una caduta accidentale o peggio ancora un furto e vanno in fumo mesi di lavoro, potrebbe essere difficile riprendere immediatamente a postare. Se poi appartente a quel 10% che ha un server a casa o in ufficio credo sia inutile dire che il backup del server deve essere sistematico e giornaliero. Pensate a uno sbalzo di tensione o semplicemente un hard disk che smette di funzionare per usura. Puff! Il blog con tutti i post in fumo in un attimo… Paura, eh?

5 errori da evitare bloggando

Avete commesso in passato questi errori? Li commettete ancora? Quale ritenete sia il più grave e quale errore aggiungereste a questa lista?


Cose da fare quando non state scrivendo un post

December 9, 2007

Leggete!Scrivere è certamente l’attività principale di un blog. Su questo non c’è dubbio. Quanti giorni alla settimana dedicate alla stesura di un post? Li scrivete tutti insieme e li pubblicate un po’ alla volta? Vi piace farli "maturare" un po’ per poi rileggerli con calma o siete smaniosi di cliccare sul pulsante "Pubblica"? Personalmente scrivo un post alla volta e tra un post e l’altro passano due o tre giorni. Se aggiungiamo rispondere ai commenti, moderarli, rispondere alle e-mail e piccoli ritocchi al template, rimangono uno o due giorni alla settimana non dedicati al blog. Questi due giorni a cosa li dedicate? E’ sicuramente bene staccare dal blog per un po’ di tempo, ma sono necessarie alcune attività relazionate con il blog per renderlo migliore e per diventare migliori blogger. Eccovi alcuni consigli off-blog che sicuramente vi aiuteranno per le vostre attività in-blog.

Leggete:
Leggete in generale, vi aiuterà a scrivere post migliori, più ricchi lessicalmente e a spiegarvi meglio. Leggete altri blog e sarete più ricchi di idee e spunti per scrivere. Leggete libri a tema: Se leggete due libri specifici su un tema ne saprete più della media della maggior parte della gente che conoscete. Se l’argomento vi piace (e siamo d’accordo che se scrivete di un argomento in particolare è perché vi piace…) sicuramente vi risulterà piacevole leggere più di due libri e convertirvi in esperti in materia.
Studiate: No, non parlo dei libri di scuola (quelli non piacciono nemmeno a me). Studiate i blog dei grandi blogger: Darren Rowse, Jeremy Schoemaker, JohnChow, Steve Pavlina solo per citare i più famosi. Perché usano quel particolare layout? Perché quel banner è in quella precisa posizione? Perché quella lista è lì e non più in basso o più in alto? Perché ha scritto questo post ora? Cosa fanno per attirare altri lettori? E per fidelizzare gli attuali? Come vedete c’è molto da imparare studiando i grandi.
Fate social networking: Commentate su altri blog. Non fatelo solo per ottenere un link a poco prezzo e guadagnare qualche visita. Apportate qualcosa al blog su cui commentate. Non limitatevi a un "Ciao, passavo di qui e volevo salutarti" o al tipico "Bel post!". Criticate se vi sentite di fare una critica costruttiva, il blogger intelligente apprezzerà una possibilità di migliorare. Partecipate a discussioni sui forum e diggate o segnalate contenuti altrui su OKNOtizie. Cercate di stabilire relazioni amichevoli con altri blogger, i blog sono nati per questo e mettono a disposizione molti strumenti per far sapere agli altri che ci piace i loro operato, usateli.
Una considerazione finale:
Potreste obbiettare che bisognerebbe prima leggere libri e diventare esperti in una materia e dopo scrivere su di essa. Può essere una buona argomentazione, ma sinceramente penso che se cerchiamo di sapere tutto su un dato argomento non finiremmo mai di documentarci e non ci sentiremmo mai preparati a sufficienza per poter aprire un blog. Io non sono un esperto di come si blogga, leggo, mi documento e studio gli altri blog e la mia idea di blog è scrivere qui le cose che apprendo e condividerle con voi, contando di apprendere anche dallo scambio di idee con i lettori. Siete d’accordo con me?

Rammentandovi che esiste vita al di là del blog (dove per off-blog si intende "PC spento"), cosa fate quando non siete impegnati nella scrittura di qualche post? Vi dedicate a le attività che vi ho consigliato? Quale preferite? Ne aggiungereste qualcun’altra?


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