guadagnare con un blog

Il mio Page Rank è diminuito? Chissenefrega!

October 31, 2007

Premesso che ancora non ho Page Rank, il fatto della settimana, ossia la diminuzione del Page Rank nei maggiori siti che "spacciano" link, non mi ha choccato più di tanto, come è successo ad altri blogger sui blog che ho visitato.

A cosa serve il Page Rank? Mi da una valutazione sul contenuto del mio blog? Mi fornisce un metro per sapere se ai miei lettori piace quello che scrivo? Mi aiuta a far conoscere il blog a quanta più gente possibile? No.

E’ solo un metodo di valutare un blog, più o meno accurato, come lo sono anche Alexa o Technorati100 per esempio. Nulla più. Text Link Ads è uno dei metodi di monetizzare che più piace ai blogger. Anche io lo trovo molto appetibile (non lo uso perchè per ora mi sto concentrando sugli accessi) e se piace ai blogger sopravviverà. Forse troverà altri modi di valutare i blog, forse resterà con il Page Rank, non si sa, ma vedrete che non cambierà molto. Se siete seguaci assoluti di Google, preoccupatevi di come vi posizionate sul motore di ricerca e lasciate stare la barra verde in alto (lo so che ce l’avete!)

Detto ció devo fare i complimenti a Nuovibussiness.com per il PR3 raggiunto. Lo faccio perchè è un blog che seguo e perchè il PR3 è comunque un risultato buono anche se solo un metodo di valutazione come un altro, non il solo e unico metro per valutare un blog.

Voi siete preoccupati per il vostro PageRank? Valutate un blog in base al PR? Cosa credete che succederà a Text Link Ads?


8 consigli per un post che acchiappa

October 29, 2007

I post sono il cuore di un blog e il contenuto è il cuore del post. Content is king, dicono i famosi blogger a cui mi ispiro. E’ difficile dare consigli su come scrivere un buon contenuto. Più facile dare consigli sulla struttura di un post. Eccovi alcuni consigli facili e veloci:

  1. Scrivete titoli descrittivi
    Scrivete titoli descrittivi e possibilmente accattivanti: I titoli descrittivi vi posizioneranno bene relativamente alle parole che sceglierete per il titolo. I titoli hanno più importanza del contenuto per i motori di ricerca. Se riuscite allo stesso tempo a scrivere un titolo che intriga, avrete guadagnato l’attenzione di qualche lettore in più.
  2. E tu che ne pensi?
    Coinvolgete i lettori, fategli domande e chiedete la loro opinione.
  3. E io che ne  penso?
    Date la vostra opinione. Ci sono migliaia di siti e blog che riportano i fatti, aggiungete un’opinione per differenziarvi dalla massa. Inoltre dire la vostra aiuta la relazione con i lettori, portandola a un livello più personale.
  4. Più ordine!
    Usate liste e marcatori (bullets): aiutano la lettura e rendono il post più ordinato. Usate la punteggiatura, usatela bene. Aiuterete i lettori rendendo la lettura più piacevole e rilassante.
  5. Di cosa stavo parlando?
    Restate fedeli al tema. Non iniziate parlando di Ad Sense per finire parlando dei commenti.
  6. Siate bre…
    Siate coincisi ma non superficiali. Non parlatevi addosso, usare meno parole è sempre possibile. Non mi riferisco alla lunghezza del post, che può variare, basta solo tovarne una che ci soddisfi. Io sto intorno alle 450-500 parole per post, che normalmente è considerata una buona lunghezza ma nulla vi vieta di scrivere 50 parole se sono sufficienti per dire quello che avete da dire.
  7. a href="???"
    Linkate altri post inerenti al vostro, per ampliare l’informazione.
  8. Sotto controllo
    Rileggete, rileggete, rileggete, correggete.

Non sono arrivato a 10 perché lascio a voi darmi un paio di consigli su come scrivere un buon post, qual’è la vostra "arma segreta"? 


Il trackback spiegato in 4 punti

October 26, 2007

Se ricordate, in un recente post su come aumentare le visite al blog, vi avevo preannunciato un post sul trackback, perché ne avevo sentito parlare molto ma non ne avevo capito bene la sua funzione e come usarlo. Ho così pensato di presentarvi un caso pratico, nello stile di questo blog.

In poche parole:

1) Il trackback è un modo per far sapere a qualcuno che ci è piaciuto un suo post e ne abbiamo parlato sul nostro blog.
2) Ha un indirizzo tutto suo, e non è da non confondere con il permalink o il pingback
3) Ogni piattaforma ha il suo modo di mandare un trackback e non tutte li accettano
4) Ho trovato per voi una pagina da dove mandare trackback per chi non sapesse come fare con la sua piattaforma, invia trackback da standalone.

La prima cosa da fare quindi è scrivere un articolo dove si cita un post che ci è piaciuto particolarmente. Qui dobbiamo linkare l’url permanente di questo post. Per usare due termini simili e per farvi capire la differenza del punto 2 linkiamo (facciamo pingback) l’url permanente (il permalink) del post. Il permalink ci da la garanzia che quel post si potrà trovare sempre a quell’indirizzo e che il link non sarà mai "rotto". Dopo aver fatto ciò cerchiamo l’inidirizzo del trackback. L’indirizzo del trackback per le piattaforme WordPress normalmente è l’indirizzo del post seguito da /trackback. Se cliccate sui commenti di questo blog lo trovate in cima a tutto. A questo punto andiamo alla pagina che vi ho linkato per fare trackback. Ecco come apparirebbe se facessi un trackback al blog dove ho trovato questa spiegazione. Questa pagina mi è piaciuta molto per cui ne faccio un trackback:

Trackback Standalone Pinger 

Dovete solo riempire i campi secondo le istruzioni e scrivere l’excerpt che è un piccolo estratto del post, nel quale citate il blog di cui state parlando.

Il trackback è più autorevole di un semplice commento sul sito e da più visibilità al sito citato e al citatore. E’ un modo per dire a un blogger che stimiamo che ci piace il suo lavoro e un modo per condividere le risorse. E’ in pieno spirito blog e per questo è usato e apprezzato. Col trackback si può fare anche spam, ovviamente , mandando trackback a molti blog insieme, anche se non è certo il nostro caso, vero?

Adesso tocca a voi: Conoscevate il trackback? Vi è stata utile questa mini-guida? Lo usate spesso? Lasciate le vostre esperienze nei commenti.


7 modi per ottenere idee per nuovi post

October 22, 2007

Cosa fare quando avete "il blocco dello scrittore" e per quanto vi sforziate non riuscite a trovare nulla da scrivere? Posto che non scrivere nulla è la peggiore soluzione, eccovi alcuni consigli per superare il blocco e trovare materiale per un articolo:

1. Andate a visitare altri blog. Non andate per copiare i loro articoli, ovviamente, ma vedere di cosa si parla aiuta a farsi venire idee. Con più di 60.000.000 (sì, sessantamilioni) di blog su internet direi che c’è abbastanza materiale per non rimanere senza idee. Se non avete una base consistente di blog da visitare andare su Technorati o su BlogItalia può aiutare a trovarne.

2. Surfate a tema con StumbleUpon, sicuramente ci sarà qualche sito che catturerà la vostra attenzione e sveglierà lo scrittore in voi.

3. Se qualcuno vi fa una domanda nei commenti e può risultare interessante a più persone, invece di rispondere nei commenti stessi, fate un post apposito.

4. Se il vostro blog è online da tempo, aggiornate o riadattate un vecchio post.

5. Aprite il word processor e scrivete la prima cosa che vi viene in mente, vedrete che scrivendo scrivendo prima o poi vi verrà in mente qualcosa per un post.

6. Contattate il vostro Guest Blogger di fiducia e chiedetegli un post (a buon rendere).

7. Se tutto ciò non funziona, uscite di casa, andate a fare un giro, prendete aria, svagatevi e non pensate al blog nè ai suoi post. State fuori un po’ di tempo, quando tornerete dopo esservi rilassati sicuramente avrete più idee.

Un ultimo punto: Come dicevo al principio di questo post, non scrivere nulla è la peggiore delle soluzioni. I maggiori blogger sul guadagno online sono divisi sul fatto di aggiornare ogni giorno o meno, e questo non credo sia la parte importante. Su quello che sono d’accordo tutti è sull’essere costanti. Scegliete una frequenza di aggiornamento e seguitela, seguitela sempre e comunque. È meglio postare una volta alla settimana per tre settimane che scrivere tre articoli tutti insieme in un giorno e poi non scrivere nulla per tre settimane. Credo che il minimo accettabile sia un post alla settimana. Personalmente aggiorno un paio di volte a settimana, anche se non sempre negli stessi giorni. Se avete più idee non aumentate la frequenza dei post se non siete sicuri di poterla mantenere. I post in esubero potete sempre metterli in stand-by e pubblicarli un poco alla volta. WordPress ha una opzione che trovo utilissima: dopo aver scritto l’articolo si può scegliere quando pubblicarlo. Potete scrivere 5 articoli insieme e pubblicarne uno alla settimana. Utilissimo se non potete collegarvi per un periodo lungo di tempo. Se siete incostanti nello scrivere i lettori non si affezioneranno al vostro blog e, alla lunga, smetteranno di seguirlo. Scommetto che vi è già successo con alcuni blog, non hanno aggiornato per molto tempo e vi siete stancati di visitarli e vedere sempre le stesse cose.

Ora chiedo a voi: Quando non avete idee per nuovi post, cosa fate? Dove andate a cercare? Che trucchi usate per superare il "blocco dello scrittore"?


Cos’è e perché mi piace il Guest Blogging

October 20, 2007

Nel mio quotidiano navigare per i maggiori blog sul guadagnare soldi in rete, mi sono imbattuto recentemente in una "pratica" che mi ha colpito in maniera molto favorevole: Il Guest Blogging. Un Guest Blogger è un blogger invitato a scrivere su di un sito diverso dal suo. Quali sono i benefici di ciò?

Siamo di fronte a quella che John Chow definirebbe una win-win situation. ossia una situazione dove tutti hanno da guadagnare.

Guadagna il blogger invitato: Si farà conoscere da lettori che potrebbero non leggere il suo blog e, citando il proprio blog (in genere è ammesso), guadagnerà nuovi lettori e traffico.

Guadagna il blogger che invita: Ravviverà l’interesse dei propri lettori introducendo una novità nel proprio blog e ne potrebbe approfittare per "staccare la spina" per un piccolo periodo. Inoltre se il blogger che ospita sa che non potrà postare per un periodo più o meno lungo potrebbe chiedere a un Guest Blogger di farlo per lui; non cè nulla di peggio per far precipitare il traffico del proprio sito che un lungo periodo di inattività. C’è anche un altro motivo che forse è meno evidente ma che è importante. Avete mai sentito dire che non solo i genitori di bambini piccoli hanno bisogno di stare un po’ senza figli ma anche i bambini hanno bisogno di stare senza genitori? Lo stesso succede con i lettori che trarranno giovamento dallo stare un pò lontani dallo scrittore abituale.

Un Guest Blogger non deve necessariamente scrivere di qualcosa relativo al suo blog; sicuramente però dovrà scrivere a tema com blog sul quale è invitato. Per farvi un esempio: Mi sento abbastanza qualificato per fare un post sulla Serie A di calcio o sull’amministrazione di sistemi Windows e anche se il mio blog tratta del guadagno in rete potrei fare il Guest Blogger in un blog sui suddetti argomenti.

Il miglior modo per trovare un Guest Blogger o un blog dove postare è chiedere direttamente, magari via mail. L’ideale sarebbe scrivere su di un blog più popolare del proprio ma non necessariamente in tutto quello che facciamo ci deve essere un ritorno a nostro favore, anzi, dimostrarsi generosi e aiutare blog più piccoli rende lo stesso (senza contare che un giorno magari quel blog sarà più popolare del nostro…). Potete anche giocare d’anticipo e chiedere disponibiltà nel caso vi dobbiate assentare dal blog all’improvviso. In quel caso basterà una mail veloce al blogger che vi ha già dato il suo ok per scongiurare un crollo del traffico. In alcuni blog ci sono adirittura presenze fisse settimanali e nei blog più famosi i Guest Blogger vengiono pagati per postare.

Mi piacerebbe provare il Guest Blogging. Voi lo avete mai provato? Avete ospitato o siete stati ospitati? Chi vorreste ospite sul vostro blog e dove vi piacerebbe postare?


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